Scopri la piattaforma Donne del Mondo: uno spazio dedicato all’empowerment femminile
Donne Del Mondo è un’organizzazione fondata a Ginevra la cui azione concreta si sviluppa nel settore del tè in Sri Lanka. Il suo obiettivo dichiarato: migliorare le condizioni di vita e di lavoro delle donne agendo sul loro ambiente professionale e personale. Il modello si basa sulla creazione di piattaforme a valore aggiunto destinate ad aprire percorsi professionali per le donne, indipendentemente dal loro livello di istruzione.
Settore del tè in Sri Lanka: un campo d’azione raramente documentato
La maggior parte delle iniziative legate all’empowerment femminile si concentra sul coaching professionale, sul networking o sul lobbying istituzionale. Donne Del Mondo ha scelto un ancoraggio settoriale preciso: le piantagioni di tè dello Sri Lanka, dove le donne costituiscono la maggioranza della forza lavoro per la raccolta.
Secondo fonti settoriali recenti riportate da JANAT Parigi, le iniziative legate a questa organizzazione sostengono più di 1.000 donne impegnate nella raccolta del tè. Il progetto Sapphire Valley, più ampio, menziona un sostegno a più di 7.000 famiglie dell’ecosistema agricolo dello Sri Lanka.
Questa posizione distingue l’organizzazione da strutture puramente militanti o da piattaforme di accompagnamento individuale. L’azione si concentra su un anello concreto della catena del valore agricolo, dove le condizioni di lavoro e di retribuzione rimangono tra le più precarie del settore.
Esplorando la piattaforma Donne Del Mondo, si accede a una mappatura delle azioni intraprese, a testimonianze e a linee di sviluppo dell’organizzazione, dallo Sri Lanka al Giappone.

Rappresentanza sindacale delle lavoratrici del tè: un angolo cieco persistente
L’empowerment economico non si limita alla formazione o all’accesso al mercato del lavoro. La questione della rappresentanza collettiva rimane un freno strutturale per le donne del settore del tè.
L’organizzazione THIRST, nel suo rapporto “Listen up, EU” aggiornato il 29 settembre 2026, riporta che le lavoratrici del tè si dichiarano insufficientemente rappresentate da sindacati per lo più guidati da uomini. La raccomandazione formulata è diretta: formare rappresentanti sindacali provenienti dalle comunità stesse, piuttosto che imporre strutture esterne.
Questa constatazione pone un limite ai modelli di empowerment incentrati esclusivamente sullo sviluppo di competenze individuali. Senza leva collettiva di negoziazione, i miglioramenti salariali o le protezioni sociali rimangono soggetti alla buona volontà dei datori di lavoro o dei marchi acquirenti.
Donne Del Mondo di fronte a questa sfida collettiva
L’organizzazione ginevrina adotta un approccio basato sulla “valore aggiunto condiviso” e sull’impegno di tutte le parti interessate. I feedback disponibili sul campo non consentono di misurare precisamente l’impatto di questo modello sulla rappresentanza sindacale delle lavoratrici.
La questione rimane aperta: un progetto portato avanti da Ginevra e Tokyo può influenzare le dinamiche sindacali locali nelle piantagioni dello Sri Lanka, o il suo ruolo si limita a migliorare le condizioni materiali senza modificare i rapporti di forza interni al settore?
Cambiamento climatico e empowerment femminile nell’agricoltura: obiettivi fragilizzati
Un fattore esterno complica i progetti di autonomia delle donne nel settore del tè. THIRST, nella sua newsletter di settembre 2026, stabilisce un legame diretto tra il cambiamento climatico e la degradazione dei redditi delle lavoratrici e dei piccoli produttori.
I meccanismi in gioco sono concreti:
- Il rialzo delle temperature e le piogge imprevedibili influenzano i rendimenti e la qualità delle foglie raccolte, il che incide sui prezzi di acquisto
- Gli eventi meteorologici estremi perturbano i cicli di produzione e indeboliscono le infrastrutture agricole
- La diminuzione dei redditi riduce la capacità delle famiglie di investire nell’istruzione delle ragazze o in attività complementari portate avanti dalle donne
Gli obiettivi sociali del settore del tè diventano indissociabili dalle politiche climatiche. THIRST raccomanda prezzi più equi, finanziamenti per l’adattamento e protezioni sociali rafforzate per le lavoratrici.

Allegazioni di sostenibilità e comunicazione delle organizzazioni: un quadro normativo inasprito
Le organizzazioni che rivendicano un impatto sociale o ambientale affrontano un contesto normativo europeo sempre più rigoroso in materia di affermazioni ambientali.
Per una struttura come Donne Del Mondo, che mette in evidenza la “crescita sostenibile” e il “valore aggiunto condiviso”, la credibilità degli impegni dichiarati dipende dalla tracciabilità dei risultati. I dati disponibili pubblicamente sugli indicatori di impatto rimangono limitati: numero di donne accompagnate, evoluzione dei redditi, accesso alla formazione professionale.
Una rete internazionale tra Ginevra e Tokyo
L’organizzazione si basa su una rete di donne impegnate in Giappone, con raduni al forum “Nikkei Woman”. Questa rete franco-giapponese costituisce un vantaggio per la raccolta fondi e la visibilità mediatica.
D’altra parte, la distanza tra i centri decisionali (Ginevra, Tokyo) e il campo d’azione (piantagioni dello Sri Lanka) solleva questioni classiche di governance. Le beneficiarie dirette partecipano alla definizione delle priorità, o l’agenda rimane fissata dalle donatrici e dai partner internazionali?
- La trasparenza sull’allocazione dei fondi tra funzionamento, comunicazione e azioni sul campo
- Il coinvolgimento delle donne dello Sri Lanka negli organi decisionali dell’organizzazione
- La pubblicazione regolare di rapporti di impatto verificabili da terzi indipendenti
Questi criteri distinguono le organizzazioni di empowerment femminile credibili da quelle il cui impatto reale rimane difficile da valutare. La questione non è esclusiva di Donne Del Mondo: riguarda l’intero settore associativo internazionale che opera nei settori agricoli dei paesi del Sud.
Il modello sostenuto da questa organizzazione ginevrina ha il merito di ancorarsi a un settore preciso piuttosto che a dichiarazioni generali sui diritti delle donne. La solidità di questo approccio si misurerà nella sua capacità di pubblicare risultati verificabili e di integrare le voci delle prime interessate nella sua governance.
